case con pareti di specchio

by diego terna

“Quella notte José Arcadio Buendìa sognò che in quel luogo sorgeva una città rumorosa piena di case con pareti di specchio. Chiese che città fosse quella, e gli risposero con un nome che non aveva mai sentito, che non aveva alcun significato, ma che nel sonno aveva avuto un’eco soprannaturale: Macondo. Il giorno dopo convinse i suoi uomini che non avrebbero mai trovato il mare. Ordinò di abbattere gli alberi per fare una radura vicino al fiume, nel luogo più fresco della sponda, e lì fondarono il villaggio. José Arcadio Buendìa non riuscì a decifrare il sogno delle case con pareti di specchio fino al giorno in cui conobbe il ghiaccio. Allora credette di capire il suo profondo significato. Pensò che in un prossimo futuro si sarebbero potuti fabbricare blocchi di ghiaccio in grande scala, partendo da una materia prima tanto quotidiana quanto l’acqua e costruire con essi le nuove case del villaggio.”

Gabriel Garcìa Màrquez, Cent’anni di solitudine, 1967

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