specie di libri #6: morte a credito / viaggio al termine della notte, louis-ferdinand céline

by diego terna

 

Sono passati settantaquattro anni dalla prima pubblicazione, parziale e censurata, di Morte a credito, scritto da Louis-Ferdinand Céline, nel 1936. Settantaquattro anni non sono riusciti a smorzare la violenza del linguaggio dello scrittore francese.

Ogni riga del romanzo trasuda di un sentimento di disgusto, qualcosa che vuole dimostrare la ripugnanza della condizione umana. Non c’è vita, amore, studio, dialogo, sesso, che non sia trattato alla stregua di una funzione corporale nella sua bassezza più fastidiosa e umorale.

Come quattro anni prima, con Viaggio al termine della notte, ma con una crudezza ancora maggiore, senza freni o inibizioni, Céline ci racconta un mondo che risulta difficilmente comprensibile, proprio per la mancanza di un qualsiasi appiglio ad una condizione umana dignitosa, a qualcosa che si avvicini al giusto, al nobile, al bello.

Morte a credito non apre ad alcun tipo di speranza: il protagonista del romanzo, Ferdinand, si muove in una realtà di pura repulsione, almeno per il lettore, abituato ai comfort mentali del mondo contemporaneo, alle aspirazioni verso qualcosa di elevato.

 

Eppure, il fascino di questo libro rimane intatto: il mondo corrotto, sporco, maleodorante che Céline ci getta in faccia senza alcuno scrupolo, è un mondo vivo, che costruisce uno spazio denso, complesso, disordinato. E’ un universo che non bisogna dimenticare, che ci aiuta a non seguire una deriva opposta, estetizzante, dove tutto è bello, corretto, calibrato.

Lo scrittore ci tiene fermi e saldi a terra, nei bassifondi, nei bui Passages parigini, umidi d’urina, saturi di gas, dove dormire, mangiare, lavorare, giocare avviene in un unico spazio, forse caotico ma vitale.

Tenendo bene a mente questa lezione, progettare un luogo significa allora non dimenticare che il mondo non è un territorio ideale, ma bensì fisico, che ha a che fare con l’uomo, uomo che può essere, a volte, cattivo, sporco, senza speranza.

 

speciedilibri@gmail.com

 

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